Oggi l’uso di strumenti di pagamento elettronici è quotidiano e i
tentativi di frode diventano sempre più sofisticati ed insidiosi.
La clonazione avviene acquisendo 2 dati: codice della banda magnetica e
PIN.
Tecniche di frode e di prevenzione
I sistemi per
captare i dati sono tanti:
1. Skimming.
Richiede l’uso di un apparecchio chiamato proprio "skimmer" che può
essere addirittura posizionato sulle fessure dei distributori bancomat (ATM) o
dei lettori POS e che permettono di immagazzinare i dati delle carte che
potranno, così, essere clonate.
2. Sniffing.
L’intercettazione dei dati della carta avviene durante l'operazione di pagamento online
3. Pishing.
La tecnica si basa sull’invio di e-mail
in cui, apparentemente, è la vostra banca a chiedere i dati della carta e del
conto corrente per risolvere i problemi. Ricordate che gli istituti di credito
non comunicano mai tramite e-mail o sms per risolvere problematiche legate
a carte di credito.
4. Vishing.
Un po’ come sopra la tecnica si realizza mediante SMS fasulli o contatti
telefonici da falsi operatori cha conoscono già i dati della nostra carta: in
questi casi vengono richiesti i dati anagrafici del cliente, data di scadenza
della carta e i numeri apposti sul suo retro.
5. Trashing.
La Polizia di Stato segnala anche la possibilità che i dati vengano in parte
estratti dalle ricevute rilasciate dopo i prelievi o gli acquisti ed
incautamente abbondate dall’utente.
I consigli per evitare frodi si
fondano essenzialmente su un’attenta e scrupolosa gestione della carta: ad
esempio controllare con frequenza i movimenti di addebito sul conto corrente,
coprire la tastiera al momento dell’inserimento del pin, verificare che gli
sportelli ATM non presentino anomalie, seguire sempre la carta al momento del
pagamento in un esercizio commerciale, verificare che il sito internet usi un
sistema di pagamento protetto (ad es. SSL) e che sia criptato (lo si riconosce
dall’intestazione “https” anziché “http”).
In caso di
clonazione…
Se nonostante tutti gli accorgimenti consigliati siete rimasti vittima
di una frode, dovete immediatamente bloccare la carta attraverso il numero
verde attivato dalle singole società e denunciare l’illecito alle forze
dell’ordine.
In caso di clonazione è possibile richiedere un risarcimento al proprio
istituto il quale dovrebbe avere una propria
assicurazione, che viene resa attiva per i clienti in caso di disagi come
questo.
Per la richiesta di risarcimento è
necessario inviare via fax e con raccomandata copia della denuncia alle forze
dell’ordine, cui allegare una copia dell’estratto conto con evidenza delle
operazioni fraudolente.
La Polizia di Stato consiglia di
conservare la carta per dimostrare che non è stata smarrita né rubata.
Sarà comunque necessario dimostrare alla
propria banca il corretto utilizzo della carta bancomat e l'effettivo danno: presupposto
per evitare problemi derivati dal risarcimento è provare che le spese sostenute
non siano state fatte dal titolare della carta (per esempio evidenziare che i
prelievi risultano effettuati in un luogo mentre ci sono documenti che
attestano che eravate altrove).
In caso di negazione di un risarcimento
danni, il consiglio è quello di affidarsi ad un legale che se ne occupi.

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