lunedì 23 settembre 2013

CLONAZIONE BANCOMAT E CARTE DI CREDITO

Oggi l’uso di strumenti di pagamento elettronici è quotidiano e i tentativi di frode diventano sempre più sofisticati ed insidiosi.
La clonazione avviene acquisendo 2 dati: codice della banda magnetica e PIN.

Tecniche di frode e di prevenzione
I sistemi per captare i dati sono tanti:
1. Skimming. Richiede l’uso di un apparecchio chiamato proprio "skimmer" che può essere addirittura posizionato sulle fessure dei distributori bancomat (ATM) o dei lettori POS e che permettono di immagazzinare i dati delle carte che potranno, così, essere clonate. 
2. Sniffing. L’intercettazione dei dati della carta avviene durante l'operazione di pagamento online
3. Pishing. La tecnica si basa sull’invio di  e-mail in cui, apparentemente, è la vostra banca a chiedere i dati della carta e del conto corrente per risolvere i problemi. Ricordate che gli istituti di credito non comunicano mai tramite e-mail o sms per risolvere problematiche legate a carte di credito.
4. Vishing. Un po’ come sopra la tecnica si realizza mediante SMS fasulli o contatti telefonici da falsi operatori cha conoscono già i dati della nostra carta: in questi casi vengono richiesti i dati anagrafici del cliente, data di scadenza della carta e i numeri apposti sul suo retro.
5. Trashing. La Polizia di Stato segnala anche la possibilità che i dati vengano in parte estratti dalle ricevute rilasciate dopo i prelievi o gli acquisti ed incautamente abbondate dall’utente.
I consigli per evitare frodi  si fondano essenzialmente su un’attenta e scrupolosa gestione della carta: ad esempio controllare con frequenza i movimenti di addebito sul conto corrente, coprire la tastiera al momento dell’inserimento del pin, verificare che gli sportelli ATM non presentino anomalie, seguire sempre la carta al momento del pagamento in un esercizio commerciale, verificare che il sito internet usi un sistema di pagamento protetto (ad es. SSL) e che sia criptato (lo si riconosce dall’intestazione “https” anziché “http”).
In caso di clonazione…
Se nonostante tutti gli accorgimenti consigliati siete rimasti vittima di una frode, dovete immediatamente bloccare la carta attraverso il numero verde attivato dalle singole società e denunciare l’illecito alle forze dell’ordine.
In caso di clonazione è possibile richiedere un risarcimento al proprio istituto il quale dovrebbe avere una propria assicurazione, che viene resa attiva per i clienti in caso di disagi come questo.
Per la richiesta di risarcimento è necessario inviare via fax e con raccomandata copia della denuncia alle forze dell’ordine, cui allegare una copia dell’estratto conto con evidenza delle operazioni fraudolente.
La Polizia di Stato consiglia di conservare la carta per dimostrare che non è stata smarrita né rubata.
Sarà comunque necessario dimostrare alla propria banca il corretto utilizzo della carta bancomat e l'effettivo danno: presupposto per evitare problemi derivati dal risarcimento è provare che le spese sostenute non siano state fatte dal titolare della carta (per esempio evidenziare che i prelievi risultano effettuati in un luogo mentre ci sono documenti che attestano che eravate altrove).
In caso di negazione di un risarcimento danni, il consiglio è quello di affidarsi ad un legale che se ne occupi.



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