venerdì 11 ottobre 2013

FURTO D’IDENTITA’

Il furto d’identità, o uso improprio di un’identità, è un crimine punito dal nostro ordinamento. Ai sensi dell’art. 494 del codice penale, intitolato Sostituzione di persona  - “Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici è punito se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.”


Il reato è una forma di truffa perpetrata da un soggetto che finge di essere un’altra persona (vivente o anche defunta), di cui utilizza illegittimamente i dati personali, al fine di ottenere dei benefici economici.
Le conseguenze del reato per la vittima possono essere tante e anche gravi. I “ladri d’identità” riescono a realizzare frodi più o meno importanti, si segnalano alcuni esempi concreti: apertura di sim card con cui porre in essere truffe telefoniche, acquisto di automobili o altra merce mediante finanziamenti, ma la fantasia dei delinquenti, purtroppo, è molto fervida …
Nella maggioranza dei casi l’esistenza del crimine viene scoperta soltanto quando la vittima riceve richieste di pagamento per acquisti che non ha mai realizzato.
In considerazione della imprevedibilità delle conseguenze, chi subisce un furto di questo tipo farebbe bene in primo luogo a rivolgersi ad un legale e contemporaneamente verificare che non ci siano state illegittime infiltrazioni nei conti bancari e telefonici.
Le modalità con cui i malviventi entrano in possesso dei dati personali sono svariate, si va dal furto materiale del portafoglio, alla captazione dei dati registrati in siti internet, al rovistare nell’immondizia, all’intercettazione di una ricevuta bancomat o di altro tipo da cui risulti il proprio account number, ecc…

E’ fondamentale, pertanto, evitare il più possibile la circolazione superflua dei propri dati, per esempio mantenendo un alto livello di protezione sul pc, scegliendo con cura i siti, distruggendo i documenti che riportano informazioni sensibili.

martedì 1 ottobre 2013

IVA: UN AUMENTO ANNUNCIATO

Oggi è entrato in vigore il tanto temuto ma inevitabile aumento dell'IVA (imposta sul valore aggiunto di beni e servizi) dal 21% al 22%. 
Tale aumento si rifletterà automaticamente sui prezzi del 70% dei prodotti, primo tra tutti il carburante, che aumenterà di 1,5 centesimi al litro per la benzina, 1,4 per il diesel e 0,7 per il Gpl. 
Ma non sarà solo il carburante ad aumentare, perché l'iva colpirà molteplici settori, come l'abbigliamento, le calzature, le automobili, i gioielli, l'arredamento, la tecnologia e i servizi dei professionisti (compresi parrucchieri e manutentori), che potrebbero decidere di ritoccare le proprie tariffe.
Solamente i beni di prima necessità non verranno toccati dall'aumento. Si parla soprattutto del settore alimentare, dove prodotti come pane, pasta farina e latte manterranno l'iva al 4%, mentre su altri prodotti, come carne, cereali, pesce e surgelati si continuerà ad applicare l'aliquota del 10%. Ma, anche in questi casi, bisogna tener conto del fatto che il rincaro del carburante per il trasporto di tali prodotti potrebbe comunque riverberarsi sul prezzo finale praticato al consumatore.
Diverse sono le stime sul costo concreto che tale aumento comporterà per le famiglie: si va da un minimo di 129 euro a famiglia fino ad un massimo di 349 euro. 
Un altro duro colpo alle tasche degli italiani, che causerà un inevitabile calo dei consumi, con conseguenze negative sia sull'economia del paese che sul fronte occupazionale. 

lunedì 30 settembre 2013

IL TRENO RITARDA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE? AL VIAGGIATORE SPETTA COMUNQUE IL RIMBORSO.

Sentenza rivoluzionaria quella della Corte di Giustizia dell'Unione Europea di Lussemburgo che, pronunciandosi su un contenzioso presentato dalla Corte Amministrativa austriaca, ha stabilito che, in caso di ritardo del treno, il viaggiatore ha diritto al rimborso parziale del biglietto anche se il predetto ritardo è dovuto a causa di forza maggiore. 
L’indennizzo – come indicato in una nota della Corte – corrisponde, come minimo, al 25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra 60 e 119 minuti, e al 50% di tale prezzo nel caso di ritardo di 120 minuti o superiore. 

La Corte chiarisce che il regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario non esonera in alcun modo le imprese ferroviarie dal rimborso (seppur parziale) del biglietto, che è sempre e comunque dovuto, trattandosi di un indennizzo che ha lo scopo di compensare il prezzo pagato dal passeggero come corrispettivo per un servizio che non è stato eseguito conformemente al contratto di trasporto. 
Di conseguenza, nelle condizioni generali di trasporto, nessuna impresa ferroviaria potrà più inserire clausole che la esonerino dall'indennizzo per ritardo in caso di forza maggiore. 
Davvero una bella conquista per i viaggiatori, soprattutto in considerazione del fatto che i ritardi dei treni non sono - purtroppo - una cosa così rara. 

venerdì 27 settembre 2013

ENERGIA: Informarsi per risparmiare!!!

Le bollette pesano tanto sul bilancio familiare ma risparmiare è possibile!
L’autorità garante per l’energia e il gas ha attivato diversi strumenti preziosi per rispondere in modo veloce a dubbi e richieste riferendosi ad una fonte sicura, l’ente che fissa le regole del mercato dell’energia elettrica e del gas.


Esiste infatti il cosiddetto "Trova offerte", un sistema di ricerca via Internet che consente di trovare e confrontare informazioni sulle offerte rivolte ai clienti domestici per la fornitura di elettricità o di gas e per le offerte "dual fuel", per la fornitura congiunta di elettricità e gas.




Basta cliccare su http://www.autorita.energia.it/it/trovaofferte.htm ed inizia un percorso guidato nel quale inserire semplici dati: il settore di fornitura (energia elettrica, gas o entrambi), il cap della propria città, i consumi annui stimati… il risultato è un elenco di possibili offerte con prezzi e dettagli per poter operare una scelta più consapevole.

La stessa autorità fornisce on line risposte attraverso l’”Atlante dei diritti del consumatore” (http://www.autorita.energia.it/atlante/) una guida sintetica alle garanzie e tutele definite a beneficio dei clienti finali nei settori dell'energia elettrica e del gas. La ricerca è facile ci sono le domande più frequenti e risposte fornite in un linguaggio semplice e chiaro.
Per chi volesse un contatto vocale è attivo Lo sportello del Consumatore con il numero verde 800 166 654 (da lunedì a venerdì dalle 8,00 alle 18,00).


lunedì 23 settembre 2013

CLONAZIONE BANCOMAT E CARTE DI CREDITO

Oggi l’uso di strumenti di pagamento elettronici è quotidiano e i tentativi di frode diventano sempre più sofisticati ed insidiosi.
La clonazione avviene acquisendo 2 dati: codice della banda magnetica e PIN.

Tecniche di frode e di prevenzione
I sistemi per captare i dati sono tanti:
1. Skimming. Richiede l’uso di un apparecchio chiamato proprio "skimmer" che può essere addirittura posizionato sulle fessure dei distributori bancomat (ATM) o dei lettori POS e che permettono di immagazzinare i dati delle carte che potranno, così, essere clonate. 
2. Sniffing. L’intercettazione dei dati della carta avviene durante l'operazione di pagamento online
3. Pishing. La tecnica si basa sull’invio di  e-mail in cui, apparentemente, è la vostra banca a chiedere i dati della carta e del conto corrente per risolvere i problemi. Ricordate che gli istituti di credito non comunicano mai tramite e-mail o sms per risolvere problematiche legate a carte di credito.
4. Vishing. Un po’ come sopra la tecnica si realizza mediante SMS fasulli o contatti telefonici da falsi operatori cha conoscono già i dati della nostra carta: in questi casi vengono richiesti i dati anagrafici del cliente, data di scadenza della carta e i numeri apposti sul suo retro.
5. Trashing. La Polizia di Stato segnala anche la possibilità che i dati vengano in parte estratti dalle ricevute rilasciate dopo i prelievi o gli acquisti ed incautamente abbondate dall’utente.
I consigli per evitare frodi  si fondano essenzialmente su un’attenta e scrupolosa gestione della carta: ad esempio controllare con frequenza i movimenti di addebito sul conto corrente, coprire la tastiera al momento dell’inserimento del pin, verificare che gli sportelli ATM non presentino anomalie, seguire sempre la carta al momento del pagamento in un esercizio commerciale, verificare che il sito internet usi un sistema di pagamento protetto (ad es. SSL) e che sia criptato (lo si riconosce dall’intestazione “https” anziché “http”).
In caso di clonazione…
Se nonostante tutti gli accorgimenti consigliati siete rimasti vittima di una frode, dovete immediatamente bloccare la carta attraverso il numero verde attivato dalle singole società e denunciare l’illecito alle forze dell’ordine.
In caso di clonazione è possibile richiedere un risarcimento al proprio istituto il quale dovrebbe avere una propria assicurazione, che viene resa attiva per i clienti in caso di disagi come questo.
Per la richiesta di risarcimento è necessario inviare via fax e con raccomandata copia della denuncia alle forze dell’ordine, cui allegare una copia dell’estratto conto con evidenza delle operazioni fraudolente.
La Polizia di Stato consiglia di conservare la carta per dimostrare che non è stata smarrita né rubata.
Sarà comunque necessario dimostrare alla propria banca il corretto utilizzo della carta bancomat e l'effettivo danno: presupposto per evitare problemi derivati dal risarcimento è provare che le spese sostenute non siano state fatte dal titolare della carta (per esempio evidenziare che i prelievi risultano effettuati in un luogo mentre ci sono documenti che attestano che eravate altrove).
In caso di negazione di un risarcimento danni, il consiglio è quello di affidarsi ad un legale che se ne occupi.



giovedì 19 settembre 2013

LE PROMESSE DI GROUPON

Groupon, leader mondiale nel settore dei gruppi di acquisto, non sempre mantiene le promesse. 
Sempre maggiore è il numero di persone deluse rispetto alle aspettative riposte al momento dell'acquisto del fantomatico coupon e sempre più spesso capita che le prestazioni acquistate non vengano effettuate o vengano effettuate in maniera incompleta o superficiale. Ebbene, nonostante dovrebbe essere il gestore di Groupon a farsi garante della veridicità del contenuto delle offerte e, di conseguenza, a provvedere al rimborso delle prestazioni non eseguite, non vi è alcuna clausola che tuteli in tal senso gli acquirenti, tanto da far ritenere in più occasioni auspicabile l'intervento del Tribunale.
E tu quale esperienza hai avuto con Groupon o con altri gruppi di "social shopping"? Pensi di aver diritto ad un rimborso? 
Scrivici la tua opinione.

lunedì 5 agosto 2013

CHI SIAMO

DIMENSIONE CONSUMATORE è un'associazione senza scopo di lucro finalizzata all'informazione, alla promozione, all’assistenza, alla tutela, alla difesa dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei consumatori di beni e degli utenti di servizi e comunque gli interessi diffusi dei consumatori e degli utenti in genere, anche promuovendo azioni collettive risarcitorie e/o restitutorie, azioni inibitorie giudiziali o stragiudiziali.
In particolare, l’associazione si prefigge di svolgere le seguenti attività:
- offrire supporto e coordinamento alle azioni rivolte a tutelare e garantire i diritti dei consumatori, anche stipulando convenzioni con studi professionali o altre associazioni che perseguano le medesime finalità;
- divulgare informazioni di carattere tecnico e giuridico;
- vigilare sul rispetto dei diritti dei consumatori;
- promuovere manifestazioni ed iniziative come convegni, incontri, seminari e corsi, anche scolastici ed universitari, di informazione, formazione, di educazione e di orientamento e utilizzare spazi giornalistici e tempi d’antenna radiotelevisivi affinché gli  stessi consumatori conoscano le necessità e l’influenza d’un loro comportamento più razionale e più solidale, siano messi a conoscenza dei prezzi e delle qualità dei prodotti e dei servizi disponibili sul mercato, così da non essere vittime di abusi, speculazioni e frodi;
- contribuire a riequilibrare la posizione di debolezza contrattuale ed economica del consumatore e a rimuovere le remore poste alla libera concorrenza;
- editare e promuovere pubblicazioni e mezzi multimediali, anche periodici, sui problemi del consumo e dei consumatori o riguardanti l'attività sociale;
- promuovere una cultura conciliativa per la risoluzione delle controversie;
- promuovere per l’ambiente iniziative di informazione e di educazione per il consumo eco-compatibile, per l’uso razionale dell’energia e lo sviluppo delle energie alternative, nella salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema;
- organizzare iniziative di raccolta fondi, ordinarie e straordinarie, a tal fine eventualmente organizzando eventi (spettacoli e intrattenimenti), nonché realizzare le operazioni mobiliari ed immobiliari strumentali al perseguimento dei fini sociali e dell’autofinanziamento delle proprie attività;
- promuovere ogni attività strumentale al conseguimento degli scopi sociali dell’Associazione.

Dimensione Consumatore non riceve alcun finanziamento da partiti e/o sindacati e si autofinanzia tramite tessere e contributi.

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